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Bilancio sociale 2011.

2013, Giugno 16

«Chiudendo la rendicontazione sociale di questo anno di attività non possiamo dimenticare i grandi effetti negativi della crisi economica e generale sulle nostre imprese, sui lavoratori e sulle famiglie.

Il comparto cooperativo ha tenuto sia negli assetti imprenditoriali che occupazionali, dimostrando che governance condivise e partecipazione dei lavoratori al destino aziendale sono un buon antidoto alle fasi economiche più sfavorevoli. Ciò ha dimostrato anche che il modello cooperativo è portatore di equilibrio economico, lavoro stabile e sviluppo sostenibile. E lo è, a maggior ragione e proprio oggi, quando il dibattito sulla tutela dei Beni Comuni, dei diritti di partecipazione, di difesa di tutte le aree di svantaggio sociale diviene più acceso e urgente. Il nostro impegno non può mai venir meno e nel nostro “piccolo”, faremo il possibile perché la nostra impresa si caratterizzi nella qualità dei valori che si è data.

Riteniamo che il bilancio sociale rappresenti uno strumento indispensabile per riflettere e ragionare sulle strategie da adottare per il futuro, nonché per dimostrare che la qualità di alcuni servizi, l'ottimizzazione di determinati costi e soprattutto la ricaduta sociale ed occupazionale sul territorio siano elementi che debbano procedere insieme.

Vorremmo che chi opera nel sociale, Amministratori pubblici compresi, comprendesse che non è sufficiente puntare solo sul contenimento dei costi, perché è oramai dimostrato che una riduzione dei soli costi economici equivale a una riduzione della qualità dei servizi ed a un aggravio del costo sociale generale.

Per questo occorre soprattutto un’attenta concertazione tra i diversi attori: le cooperative sociali, i servizi sociali e assistenziali, i Comuni, le Aziende speciali e soprattutto le Autorità deliberative che devono recepire, senza ulteriori indugi, le modalità operative nelle gare d’appalto di lavori, servizi e forniture più consone ai mercati liberi e maturi, rinunciando al mero indice del massimo ribasso. Oggi affidare la gestione di appalti pubblici a competitori che vincono gare con trenta, quaranta e anche cinquanta per cento di sconto sulla base d’asta può significare, e lo si deve sapere, far vincere il ricorso al lavoro nero, allo sfruttamento in assoluta insicurezza e talvolta all’infiltrazione mafiosa.

Anche se qualche passo è stato fatto, si deve tendere ad operare in una rinnovata visione di partnership mirata, altrimenti molti problemi, tra i quali l’inserimento di persone svantaggiate nel mondo del lavoro, rimarranno insoluti perché visti solo con l’ottica miope del massimo risparmio o dell’insolvenza legislativa.

Nel guardare avanti, ci auguriamo che il bilancio sociale sia un contributo utile e positivo per l'avvio di un dialogo con tutti i nostri portatori di interesse che aiuti le nostre comunità in uno sviluppo alla portata di tutti.

Ciò anche in considerazione delle nuove sfide che attendono la nostra cooperativa che dovranno soprattutto riguardare la crescita dimensionale, la forte patrimonializzazione e la capacità di “aggredire” con maggiore slancio di innovazione e ricerca nuovi mercati e settori produttivi.

A questo proposito nel 2011 Lo Sciame ha gettato le basi per l’attuazione di importanti processi che si spera verranno portati a termine/rafforzati nei prossimi anni. In particolare:

  

o   Sono stati mossi i primi passi verso l’aggregazione con altre due cooperative sociali del consorzio CS&L: Solaris Lavoro Ambiente di Triuggio e Coopwork di Sesto San Giovanni attaverso incontri preliminari generali e di settore (tecnico, inserimenti lavorativi, amministrativo) tra i diversi responsabili delle cooperative. Il fine ultimo è quello di una vera e propria fusione tra le 3 cooperative che si vorrebbe concretizzare entro il 2013.

o   Si è cominciato a valutare dei preventivi per l’acquisto di un nuovo magazzino allo scopo di unificare tutte le attività produttive (tranne gli uffici).

o   Ha avviato una partnership con la società ABACO S.p.A. di Padova che si occupa, tra l’altro, di tecnologie di infomobilità e che si è concretizzata con la partecipazione in ATI alla gara per la gestione del servizio della sosta a pagamento presso Segrate.

o   Ha preso contatto con la Provincia di Monza e Brianza per la stipula del primo contratto ai sensi dell’Art. 14 Decreto Legislativo n. 276. Tale articolo, per favorire l’inserimento lavorativo dei disabili certificati ai sensi della legge 68, prevede la possibilità di stipula di convenzioni quadro territoriali tra i servizi provinciali per l’inserimento dei disabili, associazioni datoriali e sindacali di categoria e associazioni cooperative aventi ad oggetto il conferimento di commesse di lavoro alle cooperative sociali da parte delle imprese aderenti.

o   Considerata la crescente importanza in termini di commesse e di fatturato, ha avviato le procedure per l’istituzione di un nuovo settore parcheggi autonomo rispetto ai servizi vari.

 

Nuove sfide ci attendono e nuovi impegni da condividere fra tutta la nostra base sociale; soprattutto quelli dell’acquisto dell’immobile che comporterà un investimento finanziario rilevante, e della fusione (per incorporazione) con le altre due Cooperative. Nascerà, secondo le nostre aspettative, un soggetto economico e sociale nuovo che si occuperà di Verde, Pulizie e Servizi vari ma anche di Energia pulita e Mobilità sostenibile. Circa 300 persone, per un fatturato aggregato di quasi 10 milioni di euro, ma soprattutto una realtà sociale e valoriale che saprà restituire al proprio territorio di appartenenza lavoro stabile e sicuro, rispetto per l’ambiente e, speriamo, maggiore fiducia e coesione sociale.

Il Presidente.